Siamo in un
anno imprecisato degli anni '60. Le ferite provocate dalla
Seconda Guerra Mondiale sono ancora fresche e fanno fatica a
rimarginarsi. All'orizzonte si fa sempre piu' concreta la
minaccia di un conflitto atomico tra le due superpotenze,
USA e URSS. Il mondo, preoccupato dalle possibili
conseguenze di nuove guerre, cerca di trovare il modo di
evitarle. Ma c'e' chi non e' d'accordo, soprattutto perche' un
mondo in pace nuocerebbe non poco ai propri interessi. I
Signori dei Mercanti di Morte, un'organizzazione che
riunisce i maggiori produttori e venditori di armi del
mondo, guarda allo spazio come nuova frontiera bellica:
danni per la terra minimi e i propri interessi tutelati. E'
in quest'ottica che nasce il "progetto cyborg": gli esseri
umani non sono adatti a combattere nello spazio, percio'
devono essere modificati e trasformati in cyborgs per
ovviare alle umane mancanze.
E' cosi' che nove personaggi, di nazioni, culture, stili di
vita, eta' diverse si ritrovano a condividere un destino
comune e terribile. Vengono rapiti dai Signori dei Mercanti
di Morte e trasformati irreversibilmente in cyborgs per
portare avanti i traffici illeciti di chi ha commissionato
la loro trasformazione. Ma, scoperto il destino orribile e
crudele a cui sono stati condannati, i nove cyborgs decidono
di ribellarsi all'organizzazione, che li vorrebbe rendere
niente di piu' che dei meri servitori. Aiutati dal professor
Isaac Gilmore, lo stesso scienziato, pentito, che ha
supervisionato le loro trasformazioni, i nove riescono a
sfuggire dall'organizzazione per quella che equivale a una
vera e propria dichiarazione di guerra.
Inizia da qui la loro strada verso la vendetta contro chi ha
deliberatamente e gratuitamente rovinato la loro esistenza.
E per vendicarsi, i cyborgs useranno proprio il potentissimo
e nuovo corpo cibernetico che e' stato loro fornito
dall'organizzazione stessa.
Il fatto di riuscire a debellare l'organizzazione e' pero' una
magra consolazione di fronte all'irreversibilita' della loro
situazione. Loro, ormai, sono e resteranno sempre dei cyborgs. Niente potra' ridare loro l'imperfettissimo corpo
umano che avevano, cosi' come le loro vite saranno sempre
segnate dal fatto di essere dei cyborgs, facendo rimpiangere
loro cio' che erano prima di essere dei cyborgs. Per quanto,
per la maggior parte di loro, la vita fosse tutt'altro che
semplice e stupenda quando erano dei comuni esseri umani.
Il viaggio che decidono di intraprendere insieme, contro
l'organizzazione, e' un viaggio di sola andata, senza
possibilita' di ritorno. Un viaggio che affronteranno
completamente soli, nell'indifferenza e nell'intolleranza
degli esseri umani, che li considerano delle specie di
mostri, indegni di far parte della loro comunita'. Ma forse,
proprio nell'affrontare tutto questo insieme, i cyborgs
comprendono e scoprono la loro umanita' piu' intima. Quella
che quegli stessi esseri umani che li discriminano non
comprenderanno. Quella che ci fa chiedere se la vera
umanita', forse, non appartenga, in questo caso, a chi umano
non e' piu'. .