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Heidi |
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Il nonno e'
chiamato "il vecchio dell'alpe" ed e' un uomo molto
solitario, ritiratosi a vivere con le sue capre in una baita
per isolarsi dalla comunita' del paese: il figlio (padre di
Heidi) aveva sposato una donna (Adelaide) che il vecchio non
approvava e la prematura morte dei due lo aveva riempito di
rimorsi e di sofferenza. Il nonno reagisce dapprima in modo
negativo quando vede arrivare sua nipote; la zia Dete, pero',
e' costretta a lasciarla nella casa isolata per andare in
citta' a servizio. La bambina fa inizialmente molta fatica ad
adeguarsi a quell'ambiente perche' il nonno, abituato a
vivere solo, non ha dimestichezza con l'accudimento di una
bambina. Heidi fa amicizia con il pastorello Peter, che va
tutti i giorni alla casa del nonno di Heidi per portare al
pascolo le capre e per mungerle (ricavandone latte per il
formaggio da vendere in citta') oltre a fare lavori manuali
come l'intaglio del legno; si fa inoltre benvolere dalla
madre di Peter, Brigitte, e dalla nonna cieca di Peter
stesso, che vive chiusa in casa.
I giorni per Heidi passano felici con Peter dal momento che
lo segue nel portare le capre in montagna a mangiare. Un
giorno pero' arriva una lettera per il nonno di Heidi che
dice che e' ora di far ricevere un'istruzione alla bambina,
mandandola alla casa privata dei signori Seseman, nella
citta' di Francoforte.
Il giorno dopo aver ricevuto la lettera il nonno decide di
non farla vedere ad Heidi buttandola nel fuoco del camino.
Dopo qualche ora arriva comunque la zia che prende la
bambina e la porta nella casa di citta', dove in seguito
avrebbe ricevuto un'istruzione.
La bambina non vuole andare ma deve per forza. Arrivati a
Francoforte la zia la accompagna in una grande villa dove
trascorrera' molto tempo. All'interno della casa Heidi
incontra Clara, costretta su una sedia a rotelle da una
malattia, e la signorina Rottermayer, la governante della
villa. Clara diventa grande amica di Heidi e questo la aiuta
molto perche' le consente di abituarsi al tipo di gente che
vive in citta' e al carattere acido della signorina
Rottermayer.
Pero' Heidi sa che li' a Francoforte vendono dei panini
bianchi che piacevano tanto alla bisnonna di Peter e, quando
li servono alla tavola per la cena o il pranzo, lei ne
prende qualcuno nella speranza di portarli prima o poi alla
dolce nonnina. Pur essendo amica di Clara a Heidi mancano le
sue montagne, cosicche' la bambina cerca di scappare dalla
grande casa di citta', diventata ormai una prigione per lei:
ma la signorina Rottermayer la scopre e la riporta a casa
sgridandola.
Ritornando a casa Heidi vede venirle incontro la sua amica
Clara in lacrime che, molto spaventata, pensava che Heidi
l'avesse abbandonata; quindi le due bambine si promettono di
non dividersi piu'.
Passano tutti i restanti giorni insieme fino a quando arriva
l'estate: era arrivata anche l'ora della visita di Clara dal
medico che come cura le indica una vacanza in montagna.
Mantenendo la loro promessa di non dividersi, Clara trova
ospitalita' nella casa di montagna del nonno di Heidi.
Le due amiche passano quindi tutta l'estate insieme giocando
e scherzando:
il primo giorno, costruiscono un morbido letto di paglia per
Clara;
il secondo giorno, vanno in gita ai pascoli alti e nei prati
in cui ci sono i fiori;
il terzo giorno giocano a fare il pane e le torte;
tutti gli altri giorni giocano a palla e inventano giochi
diversi di tutti i tipi.
Arrivati gli ultimi giorni d'estate, Clara e' infelice non
solo perche' non ha alcuna intenzione di ritornare a
Francoforte, ma anche perche' non e' mai riuscita a camminare
e il giorno dopo sarebbe andata con Heidi a fare l'ultima
gita estiva. Con la scusa di andare in bagno Clara va in un
angolo e si mette a piangere, ma il nonno di Heidi la sente
e va a consolarla: la bambina, allora, si sfoga e gli
confessa la sua tristezza per il fatto che non era mai
riuscita a camminare.
Mentre il nonno la rincuora, promettendole che lui stesso
avrebbe provato a farla alzare dalla sedia a rotelle, la
signorina Rottermayer passa di li' e, sentendo la promessa,
li interrompe sostenendo che ogni sforzo sarebbe inutile. Il
nonno, testardo, l'affronta dicendole che Clara e' cresciuta
in un posto in cui le avevano sempre detto che non avrebbe
mai potuto camminare e che, se qualcuno avesse provato a
incoraggiarla, forse ci sarebbe riuscita.
Infatti, provano e riescono finalmente a farla alzare in
piedi senza appoggio e, in seguito, Clara sarebbe riuscita
persino a correre. Il giorno dopo la gita, con grande gioia
di tutti, va a meraviglia e i bambini passano una bellissima
giornata, ma quella piu' felice di tutti e', senza dubbio,
Clara che non aveva mai potuto provare l'emozione di
muoversi in liberta'. Purtroppo, pero', il giorno seguente
arriva il momento dell'addio; ma se la signorina Rottermayer
ne e' felicissima, gli altri, al contrario sono tristi.
Al nonno viene un'idea strepitosa: chiede di far restare la
bimba in montagna e, visto che venne considerata una buona
proposta da tutti, la signorina Rottermayer, non puo'
ribattere nulla e, di conseguenza, nei giorni seguenti
avviene il trasloco da Francoforte alla casa di montagna
dove le due bambine, Heidi e Clara, vivono assieme, felici e
contente..

Non presente

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