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Pinocchio |
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Il vecchio
falegname Mastro Antonio, piu' noto come Mastro Ciliegia,
vuole fare di un semplice pezzo di legno da catasta una
gamba di un tavolino ma, mentre e' sul punto di lasciar
cadere l'ascia sul pezzo di legno, sente una vocina sottile
che gli grida: "Non mi picchiar tanto forte!". Il falegname
rimane allibito e, credendo di aver sentito male, riprende a
lavorare. Tuttavia la vocina continua a farsi sentire
implorando all'uomo di non fargli male e il povero
falegname, esasperato, sviene.
In quel mentre arriva nella sua bottega il vecchio Mastro
Geppetto, chiamato anche Polendina per via della sua
parrucca gialla somigliante alla polenta di granturco; egli
si e' recato dall'amico falegname per chiedere un pezzo di
legno: Geppetto ha intenzione infatti di creare una
marionetta (nel libro e' chiamato burattino). Mastro Antonio
cede cosi' volentieri all'amico quel pezzo di legno che tanto
lo ha fatto penare.
Subito Geppetto inizia ad intagliare il burattino ma questo,
appena gli e' stata fatta la bocca, inizia a deriderlo e a
canzonarlo. Quando poi gli vengono fatte le gambe, Pinocchio
esce dalla porta di casa e inizia a scappare, incappando nei
carabinieri, che riportano il burattino a casa e arrestano
il padre Geppetto.
Pinocchio e' intanto a casa e incontra un Grillo parlante, il
quale lo ammonisce riguardo alle scappatelle che ha
commesso, ricordandogli che i ragazzi che abbandonano la
casa del padre ne avranno da pentirsene e rimarranno
ignoranti; il burattino tuttavia non ascolta le prediche del
saggio Grillo e gli lancia un martello, che spiaccica al
muro l'insetto.
Dopodiche', rimasto da solo, decide di prepararsi una
frittata, ma dall'uovo che ha intenzione di usare, invece
che tuorlo e albume, esce un neonato pulcino che fugge via
dalla finestra. Pinocchio pensa allora di cercare di
elemosinare per strada qualcosa da mangiare ma, essendo
notte inoltrata, dopo aver svegliato un anziano signore per
chiedergli un tozzo di pane, ottiene solo una secchiata
d'acqua.
Il giorno dopo, quando Geppetto torna a casa, Pinocchio si
convince a mangiare anche la buccia della pera, che e' tutto
quello che puo' offrire il povero padre, ed esprime il suo
desiderio di andare a scuola; il babbo mostra il suo amore
verso il figlio vendendo la sua giacca per acquistare
l'abbecedario.
La mattina dopo Pinocchio, mentre si avvia verso scuola,
inizia subito a pensare a cio' che imparera' e a come iniziera'
a guadagnare e a diventare ricco; i suoi pensieri vengono
distratti dall'idea di entrare al Gran Teatro dei Burattini:
attratto dalla folla attorno al baracchino dei biglietti, la
marionetta vende il suo abbecedario per pagare i quattro
soldi l'ingresso.
Seguiranno l'incontro con le marionette, con Mangiafuoco, il
Gatto e la Volpe, la notte degli assassini, la fantomatica
apparizione della "bambina dai capelli turchini", ovvero la
fata, e altre avventure e altri incontri.
Una serie di avventure vissute da Pinocchio lo vede crescere
e maturare in un cammino fatto di scelte dissacratorie e
individualistiche, di trasformazioni incredibili, fra
cattivi maestri e cattive compagnie, la condanna e la
prigionia, ma anche di promesse e di voglia di vivere.

Non presente

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